Esistono persone che non sanno come occupare il tempo libero. Tante.
Esistono quelle che non conoscono l’ozio e lavorano continuamente.
Esistono purtroppo molte che hanno dimenticato come giocare.
Non è il caso nostro.
La primavera verdeggia ovunque e gli ulivi con le loro anime contorte e sofferenti, da buoni Sabini, tirano a campare e crescono a foresta, memori di un tempo di libertà, prima dell’avvento della coltivazione e le catene tra piante e scimmie, verdi e buone ma sempre catene.





